INTRODUZIONE ALL’EDIZIONE
ITALIANA
Nell'ultima decade, molti eventi hanno
sconvolto il “modus operandi" dell'industria del trasporto aereo in
Italia, ma non solo. Un esempio è quello dell’applicazione e dello studio della
tecnologia disponibile al servizio del Fattore Umano nelle operazione di volo.
L'operazione di un moderno aereo di linea o charter, indipendentemente
delle sue dimensioni, adibito però al trasporto pubblico, di passeggeri o
merci, nell’attuale sistema di aviazione commerciale, rappresenta un'impresa
molto complessa, che richiede una squadra unita, sia in aria che sulla terra e a tutti i livelli, per
poter portare a termine la propria missione con estrema sicurezza, garantendo
un livello di servizio accettabile.
Come capita con le macchine, le prestazioni
umane hanno delle soglie e dei limiti variabili o superiori, oltre i quali tali
prestazioni vengono compromesse. In questi casi, l’improvvisazione deve essere
evitata, ma le cause che provocano tale singolare evento, devono essere note
agli operatori del settore, partendo da una visione retrospettiva e
autocritica.
Per generazioni, si è sostenuto che
determinati eventi non meritavano di essere studiati, concentrando le sinergie
solo sull’area tecnica, dove si è lavorato molto per migliorare il mezzo aereo
e gli impianti a terra, tuttavia senza riuscire a ridurre, nel tempo, un
crescente numero di disastri aerei.
Oggi invece sappiamo, supportati dal rigore
scientifico, che dobbiamo puntare sul miglioramento dello studio della componente
umana quando si interseca con certi limiti propri della razza umana.
Rappresenta quindi una grande occasione per
tutti, siano essi operatori o formino parti della loro forza lavorativa, la
possibilità di approfittare del nuovo ambiente normativo europeo JAR-OPS 1,
dove vengono stabiliti i requisiti per la gestione della parte umana e la sua
integrazione con le operazioni, attraverso il suo strumento globalmente
riconosciuto, chiamato CRM.
L’acronimo derivante dall’inglese “Crew
Resourse Management” studia l’integrazione tra la gestione
macchina/mezzo/uomo, che deve essere supportata come innovazione, appoggiata da
una forte strategia di comportamento organizzativo aziendale.
Il Centro di Investigazione e Docenza in
Sicurezza e Fattori Umani, Ateneo Santandreu, egregiamente capitanato
dall’esimio dott. Hugo O. Leimann Patt, ha generosamente prodotto questo
contributo, inizialmente rivolto alla numerosa comunità aeronautica di lingua
ispana, e che successivamente, vista l’importanza strategica dell’argomento, ho
deciso tradurre in lingua italiana.
Senza dubbio è un ottimo lavoro, destinato a colmare una mancanza di documentazione in ambito nazionale.
Cmte.
Claudio Cáceres (Volare, Italia).